Sacconi: L'accordo sulla produttivitą conferma l'impostazione del governo Berlusconi
La nota del senatore del Pdl

“L’accordo sulla produttività siglato a palazzo Chigi conferma l’impostazione del Governo Berlusconi, così come si conferma l’opposizione ideologica della Cgil ed ora diventa legittima la domanda relativa alla affidabilità del Pd ai fini del governo della crescita data la sua subalternità a questa organizzazione, a sua volta condizionata dalla componente radicale dei metalmeccanici".
Lo ha affermato, in una dichiarazione, il senatore del Pdl Maurizio Sacconi.
"L’accordo sulla produttività, per quanto annacquato dall’inseguimento inutile della Cgil conferma nei fatti l’adesione di tutte le altre organizzazioni all’impiego dell’art. 8 del DL 138/11 per lo sviluppo degli accordi aziendali e interaziendali. In gioco e’ il superamento del modello ideologico delle relazioni industriali centralizzate per privilegiare la naturale collaborazione tra imprenditori e lavoratori nella concretezza delle situazioni locali. In esse, con l’obiettivo di generare crescita, lavoro e salario, le parti possono adattare la regolazione delle tipologie contrattuali, l’orario, la mobilità delle mansioni, l’uso delle tecnologie digitali. E produrre forme complementari di protezione sociale. Lo stesso, fondamentale, nodo del cuneo fiscale viene affrontato nell’unico modo compatibile con il vincolo di finanza pubblica e con l’obiettivo della maggiore produttività del lavoro: la detassazione della componente retributiva espressa dagli accordi di prossimità".
