Pdl Lombardia: Befera sbaglia, meglio gli scontrini detraibili che i blitz stile Cortina

La proposta dei consiglieri regionali della Lombardia Giorgio Puricelli e Rienzo Azzi

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“Non capiamo la contrarietà del direttore delle Entrate, Attilio  Befera, a una misura di buon senso come la detraibilità fiscale per gli scontrini sull’acquisto di beni e servizi, misura che abbiamo avanzato come proposta di legge al Parlamento lo scorso 19 ottobre. La situazione è drammatica, ci troviamo di fronte alla maggiore flessione di consumi dal Dopoguerra (meno 3,6%) e l’innalzamento dell’Iva (che si inasprirà ulteriormente al 22% da luglio del prossimo anno) si è rivelata una misura sbagliata visto che i presunti incassi non ci sono stati, perché la gente reagisce contraendo gli acquisiti. E intanto i fondamentali della nostra Economia  sono in crollo verticale (Pil a meno 2,4%, disoccupazione oltre l’11 % secondo i dati Istat odierni)”.

Lo affermano i consiglieri del Pdl alla Regione Lombardia Giorgio Puricelli e Rienzo Azzi, che è anche Presidente della Commissione Territorio.

“Come fare a  mettere più soldi nella busta paga dei lavoratori, dei dipendenti, dei cassintegrati, degli operai, dei pensionati - si chiedono Azzi e Puricelli? -. Visto che  aumentare gli stipendi o le pensioni è pura utopia,  un modo intelligente per aiutare le fasce più deboli della popolazione e non solo, potrebbe essere quello di favorire i consumi attraverso una detrazione delle somme documentate; il 21% potrebbe essere una cifra congrua. In questo modo si combatterebbe l’evasione (stimata da alcuni pari a 150 miliardi di euro  l’anno) con metodi civili e più efficaci rispetto ai blitz stile Cortina che terrorizzano i commercianti e che hanno un effetto controproducente in un periodo di recessione.

Anche in un territorio di sviluppo e occupazione come il Varesotto la crisi sta mettendo in ginocchio aziende e negozi. Basti dire che per ‘Affari e Lavoro’, Varese è scivolata alla 69esima posizione secondo un dossier del Sole 24 ore, i parrucchieri protestano in mutande, le imprese chiudono a raffica. È necessario uno choc positivo. Ci auguriamo pertanto che l’iter della delega fiscale, che comprende la proposta degli scontrini in detrazione, prosegua in Parlamento senza tentennamenti”.

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