Capezzone: Al voto, scelta tra due visioni alternative
La nota del portavoce dl Pdl

"A questo punto, l’apertura ormai prossima della campagna elettorale porta con sé un positivo elemento di chiarezza, nel senso che gli elettori avranno di fronte due linee economiche alternative".
Così si è espresso il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone. "Da una parte c’é il Pd di Bersani (a trazione Cgil), che ripropone la logica del ’tassa e spendi’, con tasse alte e spesa alta, e perfino con la prospettiva di un’ulteriore botta fiscale, la patrimoniale. Dall’altra, c’é il Pdl guidato da Silvio Berlusconi, che propone invece una classica e positiva linea liberale: meno debito, meno spesa, meno tasse. Fermare il bombardamento fiscale in corso é possibile e necessario: anzi, é l’unica via per restituire respiro alle famiglie e alle imprese, per rilanciare i consumi interni, e per far evaporare la cappa recessiva e depressiva che incombe sul Paese. Oggi é chiaro che solo un’affermazione del centrodestra può mettere in discussione questa tendenza a una tassazione ormai insopportabile. Quanto al governo dei tecnici, il Pdl ha per mesi sostenuto con responsabilità l’esperienza del Governo Monti, che ora si é chiusa. Ciò non ci impedisce di vedere e criticare un limite evidente dell’azione dell’Esecutivo tecnico, che e’ sotto gli occhi di tutti. Il Governo Monti ha pensato solo alle ragioni del rigore e al bilancio dello Stato, ma ha dimenticato le ragioni dell’economia reale, i bilanci delle famiglie e delle piccole e piccolissime imprese. Quando, con la sciagurata Imu, viene di fatto scippata la tredicesima a milioni di famiglie, é evidente il ricasco negativo sull’economia"
