Berlusconi: Se torno recupero gli elettori delusi del 2008

Le dichiarazioni del Presidente dopo il vertice del Ppe di Bruxelles

Silvio Berlusconi

“I sondaggi dicono che se io sono in campo e guido il mio partito, posso ritornare a riprendermi tutti i voti del 2008. Si tratta dei voti di coloro che sono rimasti delusi ma sono ancora lì”.

Se solo al mio ritorno in scena si dice che faccio tremare l’Europa, beh, allora vuol dire che devo essere proprio forte... Che io sia importante lo sapete anche voi... in questi giorni i giornali hanno scritto e detto: ’Torna Berlusconi e trema l’Europa’. Questo significa che sono forte, no? Lasciatemi almeno avere l’ebbrezza e l’orgoglio di questa situazione. Purtroppo qualcuno era informato male ed ha pensato che noi facessimo delle campagne antieuropee. Io ho confermato la mia voglia di avere più Europa, più unità politica, una politica estera e di difesa comune e che darebbe all’Europa la possibilità di contare"

"Abbiamo offerto a Monti di essere il candidato di tutti i moderati perché ci sono anche Casini e Montezemolo che hanno chiesto a lui di esser il loro punto di riferimento. A questo punto sia anche il riferimento del Popolo della libertà. Avremo qualche difficoltà con la Lega ma penso che possano arrivare a ragionare al riguardo consentendo così ai moderati di essere uniti. Perchè quando i moderati si spezzano passano la mano alla sinistra. Spero Monti accetti la nostra proposta, anche se per ora non l’ha fatto. Capiamo le difficoltà di chi si é posto sopra le parti a diventare parte, non avremmo rincrescimenti se dovesse non accettare, ma con i moderati uniti e la Lega guidati da Monti si vince.”
 

“Noi non abbiamo sfiduciato Monti ma abbiamo fatto delle critiche. Monti ha ritenuto che il discorso di Alfano (in aula alla Camera - ndr) lo mettesse nella condizione di doversi dimettere ma noi non l’abbiamo sfiduciato. Alfano ha fatto delle constatazioni che non possono essere negate da nessuno: la condizione e gli indici dell’economia sono peggiorati grazie alla politica di questo governo. A dimostrazione di ciò, il fatto che durante il governo Monti il debito é cresciuto di 87 milioni di euro al giorno mentre con il mio governo questo aumento era solo di 44 milioni al giorno”


“Ho raccontato la situazione politica italiana in vista delle elezioni e ho ricordato come dal 1948 a oggi la maggioranza in Italia sia costituita dai moderati. Ho ricordato che, tuttavia, questa maggioranza viene meno se passa alla sinistra, cosa che naturalmente il Ppe, la grande famiglia della democrazia e della libertà in Europa, vede con timore. Il Ppe é naturalmente preoccupato dell’evoluzione della situazione in Italia e tutto vorrebbe meno che l’Italia finisse in mano alla sinistra, come é possibile.
Ho ricordato al Ppe che Monti non ha fatto altro che continuare il mio governo, quello che avevo iniziato. Le nostre due visioni si sono sommate,senza differenze importanti"

“Ho inoltre posto un problema sul tavolo: c’è un’unica moneta per 17 paesi ma ogni paese questa moneta la paga in modo diverso e occorre che ci sia un costo del denaro uguale per tutti. La situazione attuale é svantaggiosa perché non garantisce la competizione tra imprese e paesi. Se non si apportano delle modifiche il rischio é che nel giro di pochi anni si ritornerà alle monete nazionali. Berlusconi chiede quindi”.

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