Gottardo: Monti commissario europeo e Draghi alla BCE per merito di Berlusconi
La nota del parlamentare del Pdl

"Forse giova ricordare che si deve ai governi Berlusconi la scelta di nominare Mario Monti commissario europeo alla Concorrenza e Mario Draghi, giustamente nominato uomo dell’anno 2012 dal Financial Time, a presidente della BCE.
Sono scelte che basterebbero a ricordare lo spessore ed il profilo europeista di Silvio Berlusconi e dei governi che ha espresso. Basterebbe questo per rispondere all’ironia della sinistra e dei suoi accoliti europei sul profilo europeista del PdL. Noi, europeisti lo siamo sempre stati e lo siamo nella sostanza, non abbiamo la sindrome di coloro che se lo devono ripetere tutti i giorni perché europeisti e atlantisti lo sono diventati dovendo rinnegare la loro storia. Con Mario Draghi alla Bce abbiamo dimostrato quanto fosse fondato il nostro convincimento che la crisi dell’euro potesse essere risolta, si con comportamenti coerenti degli Stati nazionali, ma con un diverso potere e capacità di iniziativa della Banca Centrale Europea. Chi si meraviglia di vedere Mario Monti nella sede del Ppe ignora, o finge di ignorare, che da commissario europeo, anche in coerenza con chi lo aveva nominato, partecipava alle riunioni del Partito Popolare Europeo e chi come me aveva allora incarichi nel Ppe lo può testimoniare. Ciò che serve ora è chiudere il cerchio, e tutti coloro che davvero si sentono rappresentati nella famiglia del PPE, manifestino, in Italia, quelle necessarie convergenze per essere, come è nella natura del Ppe, alternativi alla sinistra senza per questo essere pregiudizialmente ostili a quanti si richiamano alla tradizione del socialismo europeo non a parole, ma nei fatti. Vendola di certo non è un’espressione di quel socialismo." Lo ha affermato, in una nota, Isidoro Gottardo, parlamentare del Pdl
