Mantovano: Ingroia cerca in politica la via d'uscita dal processo

La nota del deputato del Pdl

mantovano

“Da anni assistiamo a due piani diversi tra l’antimafia dei fatti, che viene realizzata dalle forze di polizia e dai magistrati che non hanno tempo di andare davanti alle telecamere perché sono nelle aule di giustizia e rischiano la vita, e l’antimafia delle parole sule quali si costruiscono carriere giornaliste, mediatiche, giudiziarie, politiche e in certi casi anche tutte queste qualifiche insieme”.

Così si è espresso il deputato del Pdl Alfredo Mantovano, che ha commentato a Omnibus su La7 la decisione dell’ex procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia di candidarsi alla guida del Movimento arancione. "Il procedere di Ingroia negli ultimi tempi  non é stato gradito neanche alla sua corrente di origine, Magistratura Democratica, che ha preso le distanze rispetto alla violazione di confini elementari come quello contro il Capo dello stato. Ora Ingroia cerca una via d’uscita rispetto a un processo che ha costruito in modo macchinoso e con scarsi basi oggettive. Da collega un pm nel momento in cui fa le indagini normalmente non vede l’ora che inizi il dibattimento per provare ad avere ragione in giudizio rispetto alle ipotesi accusatorie che ha condotto, e invece e’ accaduto tutto il contrario: lui ha fatto le indagini, sembrava il processo del secolo e nel momento in cui inizia l’udienza preliminare scappa per andare in centroamerica. Evidentemente questa via d’uscita non gli sembra soddisfacente e ne cerca un’altra definitiva".

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