Berlusconi: Io punto al 40% dei voti
Alcuni brani dell'intervento del Presidente a ''Porta a porta''

"Io punto al 40%, avendo una montagna di argomentazioni da far valere e tirar fuori. Una Lega sola, fuori dall’aggregazione dei moderati, non avrebbe nessun senso e gli elettori non darebbero il voto ad un partito che non porta a nulla".
“Sono costretto a ricandidarmi per impedire che il Paese vada nelle mani della sinistra. Sarebbe esiziale per il benessere del Paese. In casa, da me, i manager delle mie aziende sono tutti lì a implorarmi di non ricandidarmi. Ma se non lo faccio é perché mi sento la responsabilità di forte che il mio Paese non vada nelle mani della sinistra".
"L’emergenza non é finita perché esistono cinque punti di differenza tra quanto noi paghiamo il denaro e quanto lo paga la Germania. Non si può andare avanti così, non possiamo reggere la concorrenza. Se si continua così, in 3 anni rischiamo di uscire dall’euro e ritornare alla moneta nazionale. Su questo punto mi sono scontrato con la Germania e gli altri e ribadisco la mia posizione. Non ci sono molte intelligenze economiche al tavolo dei leader europei. Io ero l’unico che capiva di economia perché ero l’unico che veniva dal mondo dal mondo dell’imprenditoria, mentre gli altri sono tutti politici di professione o provenienti dal mondo del sindacato"
"Nessuno dei grandi paesi dell’Occidente non avrebbe mai accettato quello che e’ successo da noi. Si e’ aperta una parentesi nella democrazia e si e’ messo un governo non eletto dai cittadini, ora per fortuna si vota".
“E’ una menzogna assoluta che la crisi economica dell’Italia sia colpa del governo Berlusconi. Questa è la versione della sinistra; sono le favole della sinistra. E’ una congiura della sinistra che é ignorante e vende frottole tramite l’inconsapevolezza degli altri".
"La casa é sacra, non si tocca, é il pilastro su cui ogni famiglia ha il diritto di costruire la sicurezza del suo futuro. Quindi, la prima casa non si tocca e toglierò l’Imu. Così pensiamo di reperire le risorse necessarie per coprire i 3,4 miliardi dell’Imu: 1,8 miliardi dai giochi (Lotto, lotterie pubbliche, ecc.), 1 miliardo dai tabacchi; 241,2 milioni dalla tassa sugli alcolici; 500 milioni dal riordino e efficientamento dei trasferimenti alle imprese; 258,8 milioni dalla tassa sui diritti di imbarco aeroportuali (+4 euro a passeggero)".
"Io non ho mai scaricato Casini, sono sempre stato leale. Se Casini non rinuncia alla sigla dell’Udc non si potrà mai imparentare con noi altrimenti io me ne vado da un’altra parte. Quello che scrive e dice oggi Casini mette fine alla possibilità di Monti federatore dei moderati. Francamente io non credo che il professor Monti voglia fare qualcosa con Montezemolo e Casini, con compagni di viaggio come Casini...".
“Credo che il professor Monti mi metto nella sua testa, visto che lo stimo, potrà essere un’ottima riserva della Repubblica. Monti può essere presidente della Repubblica se vincesse Bersani e si volesse avere una copertura con l’Europa. Oppure potrebbe essere richiamato dal Capo dello Stato per salvare il Paese se Bersani ne assumesse la guida portando l’Italia al disastro. Visto il peso che ha in Europa, può essere chiamato a fare il presidente della Commissione Ue".
"I partiti sono anche realisti, non possono andare dietro a voglie sradicate dalla realtà. Il Pdl non potrebbe sopportare di essere al governo in Veneto e Piemonte e non essere supportata a livello nazionale. Io credo che la Lega darà il suo supporto e noi sosterremo Maroni alla Lombardia".
