Alfano: Su Berlusconi in tv alla Rai sbagliano i conti. Pdl in credito

Alcuni brani dell'intervista del segretario politico del Pdl al Tgcom24

Angelino Alfano

"Alla Rai hanno sbagliato i conti. Come si può immaginare una Rai in cui non si fa il conto dell’inondazione mediatica del Pd per le primarie? Cosa dire poi del premier Mario Monti che sta in video due ore per dire le sue ragioni di candidatura? Noi siamo a credito".

Lo ha affermato al Tgcom24 il segretario del Pdl, Angelino Alfano, che ha sottolineato:
"Il Pdl confermerà quei parlamentari che hanno lavorato bene e che hanno caratterizzato la loro presenza. Avremo protagonisti provenienti dalla trincea del lavoro e amministratori locali. La longevità non é certamente da considerare la caratteristica principale di chi vuole essere ricandidato. Di certo c’è che noi valuteremo molto il lavoro svolto e la qualità dell’impegno. Nessuna discriminante anagrafica, ma la longevità parlamentare sarà un motivo, non si può stare in parlamento tutta la vita".

Quanto all’impegno di Monti in politica, Alfano ha osservato: "Monti é strutturato a titolo definitivo perché é senatore a vita. Lo ha stabilito il Presidente della Repubblica, noi pensiamo che la nobiltà non si giudichi sulla volontà o meno di impegnarsi, la nobiltà nasce dai programmi e dai comportamenti che saranno posti in essere. Non ho apprezzato il pensiero ellittico del senatore Monti nel momento in cui ha dedicato l’intera conferenza stampa per spiegare le ragioni della candidatura senza annunciare di candidarsi e di non candidarsi lasciandone trapelare però la volontà, per poi fare il tweet nella notte di Natale. Ma soprattutto avremmo preferito la chiarezza sula candidatura, invece ci ha girato troppo attorno senza vere parole chiare per i cittadini. La nostra opinione é chiara e semplice. Per come sta maturando questo centrino, non si sta candidando a vincere, ma si candida ad aiutare la sinistra a governare. Noi abbiamo l’opinione che solo il Pdl e Berlusconi possono battere la sinistra, gli altri vogliono fare la stampella nel caso la sinistra non riesca a governare".

Sulle intenzioni del Pdl e sugli avversari Alfano ha spiegato: "Il nostro avversario resta Bersani, non credo che Monti sia incomodo alla sinistra. Serve qualcuno che sottragga i voti al Pdl". Alfano ha anche parlato dell’agenda Monti: "L’agenda Monti non si occupa del Sud, nemmeno é stato nominato, si occupa solo di tasse e di diminuzione non ce n’é. Aumento dell’Iva e introduzione della patrimoniale, l’aumento delle tasse é il punto di congiunzione dell’agenda Monti a quella di Bersani. Noi puntiamo alla difesa della vita, della famiglia valori fondamentali. L’eventuale vittoria di Bersani e Vendola andrà verso più tasse e laicizzazione. La Chiesa non sponsorizza Monti, ma nella sua ottica universale spinge per l’impegno politico di tutti i cattolici".

 Sull’operato del governo tecnico Alfano ha osservato: "Alcuni errori fondamentali di questo governo tecnico sono errori influenzati della sinistra. L’orientamento sulla tassazione della casa e la complicazione delle assunzioni ne sono l’esempio. Noi avevamo preparato un’Imu diversa, concepita per non gravare la prima casa. Se noi torneremo al governo toglieremo l’Imu sulla prima casa".

Sull’annuncio della presenza del nome di Monti sul simbolo della lista, Alfano ha commentato: "Si va verso un partito personalizzato sulla persona di un senatore a vita nato come tecnico che entra in campo per contrapporsi ai partiti che l’hanno sostenuto, non é un bel vedere. Ora si pone il problema grave della terzietà di un governo che era espressione di un arco di forze parlamentari".

Sul nodo dell’alleanza della Lega il segretario Pdl ha rilevato: "La Lega se vuole allearsi con noi lo può fare ma deve sapere che il nostro candidato premier é Silvio Berlusconi. Siamo in un recupero che ci può portare al successo e credo che sia per il bene della Lega un’alleanza tra quelle forze che hanno assicurato stabilità e riforme al Paese. Noi abbiamo anche dato la disponibilità a sostenere Roberto Maroni in Lombardia. O insieme sia in Lombardia che alle politiche o separati".

In merito alla candidatura di Grasso: "Sono molto rammaricato, perché Grasso era un patrimonio nella lotta alla mafia. Sembra la risposta di Bersani alla candidatura di Ingroia".

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