Vicari: Nessun aumento di Iva e tasse, passo importante per migliorare l'efficienza energetica degli edifici
La nota del sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico
“Con il decreto eco bonus diamo una risposta all’esigenza di promuovere la riqualificazione e l’efficienza energetica del nostro patrimonio edilizio.
Ma soprattutto grazie a questo provvedimento compiamo un passo importante per portare l’Italia al progressivo miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici in vista del 2020, la data che segnerà il definitivo passaggio all’edilizia a bassissimi consumi. Abbiamo previsto fino al 31 dicembre 2013 un nuovo regime di detrazioni fiscali per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, decisamente potenziato, innalzando al 65 per cento il livello delle detrazioni. Invece in tema di riqualificazione del patrimonio immobiliare, sono state prorogate al 31 dicembre 2013, le detrazioni IRPEF del 50 per cento previste per le spese di ristrutturazione edilizia, fino ad un ammontare complessivo di spesa non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. Inoltre con l’obiettivo di stimolare la ripresa economica e la crescita occupazionale in settori attualmente in forte crisi, è stata introdotta una detrazione del 50 per cento per le ulteriori spese documentate sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, per un importo massimo complessivo non superiore ai 10.000 euro. A sua volta il percorso parlamentare ha arricchito e potenziato ulteriormente l’efficacia del decreto, consentendo il reinserimento delle pompe di calore nel perimetro degli impianti che possono beneficiare delle detrazioni fiscali del 65 per cento, e l’inclusione nelle detrazioni fiscali del 65 per cento delle spese sostenute per adeguamento sismico degli edifici. Infine riguardo il tema delle coperture del provvedimento è stato scongiurato l’aumento dell’Iva sugli allegati dei libri scolastici, mentre non ci sarà alcun aumento di accise sulla benzina e delle tasse. Valuteremo anche le proposte che sono state presentate in Aula, ma l’intento è di orientarsi verso tipologie di coperture che diano al provvedimento un carattere di stabilità e non di provvisorietà".
