Toccafondi: Anvur, riconosciuto il merito come parametro nella distribuzione di risorse pubbliche

La nota del parlamentare e coordinatore cittadino del Pdl firmata insieme al capogruppo in Consiglio comunale, Marco Stella

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L’ ANVUR, Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e Ricerca, ha reso noto i risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) per il periodo 2004-2010, prodotti attraverso la valutazione di 95 universita’, 12 enti di ricerca vigilati dal Miur e 26 enti ’volontari’.
 

La ricerca ha preso il via a novembre 2011 per terminare a giugno 2013: in 20 mesi si è raggiunto un ottimo risultato e in questo mi trovo pienamente d’accordo con le dichiarazioni del Ministro Carrozza che ha riconosciuto che si tratta di un esempio virtuoso nell’ambito della pubblica amministrazione italiana.

Per realizzare la Valutazione l’Anvur ha arruolato quattrocentocinquanta esperti riuniti in quattordici Gruppi di esperti della valutazione (Gev), individuati con un processo di selezione.

Ma più di tutto esprimo il mio più grande apprezzamento per aver posto il risultato della valutazione alla base della ripartizione delle risorse pubbliche. Infatti, oltre al principio della trasparenza e dell’accountability, viene finalmente riconosciuto anche il merito come parametro di riferimento nella distribuzione delle risorse pubbliche. A questo proposito, si parte da subito: la quota che andrà agli atenei meritevoli è di 540 milioni e sarà appunto assegnata in base ai risultati del rapporto dell’Anvur tra il 2004 e il 2010.

Tutti si sono uniti, oggi, nel riconoscere il successo dell’introduzione del sistema della Valutazione della Qualità della Ricerca; in molti però dimenticano di ringraziare i promotori di tale iniziativa, ossia il Governo Berlusconi e l’allora Ministro Gelmini.

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