Berlusconi: Sostegno al governo se rispetta gli accordi
Ampi brani dell'intervista di Silvio Berlusconi al settimanale "La Discussione"

"E’ vero, la gente sta male, e dai politici non accetta più di sentirsi dire ’faremo questo, faremo quello’, ma vuole fatti concreti, e li vuole subito. Serve un’azione concreta di rilancio dell’economia. Questo deve essere il primo obiettivo del governo. Un governo che noi sosteniamo lealmente e continueremo a sostenere se varerà i provvedimenti indicati nei nostri accordi: via l’Imu sulla prima casa, no all’aumento dell’Iva, tassazione zero sulle assunzioni dei giovani e dei disoccupati.”
“Mia madre disse: ’Silvio ti faranno del male, tenteranno di farti molto male. Ma se senti il dovere di farlo, non saresti il figlio che ho creduto di aver cresciuto, se non ti trovassi il coraggio di farlo’. Con la sua previsione ci aveva preso in pieno, come sempre. Ma non poteva immaginare che l’invidia e l’odio sarebbero arrivati fino al punto di volermi far fuori sul piano patrimoniale, sul piano dei diritti politici e su quello della libertà personale. Se ancora resisto, come resistero’, lo devo anche a mia madre e ai suoi insegnamenti".
"Nel messaggio che ha preceduto la mia discesa in campo c’era il mio credo di liberale. Il credo di chi lasciava l’impresa e scendeva in campo per realizzare la rivoluzione liberale. Purtroppo non me l’hanno lasciata fare, troppi si sono messi di traverso".
"L’Europa e l’euro sono oggi il vero banco di prova su cui si misura la leadership dei capi di governo dell’eurozona. E quando ho invitato il premier Enrico Letta a fare un braccio di ferro con la signora Merkel per correggere le storture più evidenti della politica europea e della moneta unica non intendevo sminuire il ruolo del nostro capo del governo, ma rafforzarlo. Purtroppo i media hanno dato un’interpretazione caricaturale di questo braccio di ferro, senza spiegare che il suo vero significato e’ la difesa indispensabile dei nostri interessi".
"L’Europa e l’euro sono oggi il vero banco di prova su cui si misura la leadership dei capi di governo dell’eurozona. E quando ho invitato il premier Enrico Letta a fare un braccio di ferro con la signora Merkel per correggere le storture più evidenti della politica europea e della moneta unica non intendevo sminuire il ruolo del nostro capo del governo, ma rafforzarlo. Purtroppo i media hanno dato un’interpretazione caricaturale di questo braccio di ferro, senza spiegare che il suo vero significato e’ la difesa indispensabile dei nostri interessi".
