Casero: Entro settembre meno tasse in busta paga
Alcuni passaggi dell'intervista ad 'Avvenire'

“Al massimo entro settembre, il governo interverrà sul costo del lavoro. E lo farà partendo dai giovani. Stiamo tutti lavorando per trovare le risorse. Abbiamo un piano condiviso e dettagliato: abbasseremo ancora le tasse alle imprese, ma diminuiremo anche quelle che svuotano la busta paga. La filosofia é chiara: vogliamo dare ai giovani più soldi da spendere per far ripartire l’economia e dare fiato ai loro progetti... Ogni settore di questo ministero sta sezionando voce per voce le spese della pubblica amministrazione. I margini di intervento sono enormi. I costi standard possono creare risparmi veri. Poi, abbiamo riaperto il dossier delle vendite del patrimonio immobiliare. C’e’ il capitolo degli sprechi e c’é quello delle municipalizzate. Stiamo lavorando a 360 gradi, stiamo incitando le amministrazioni a rinegoziare i contratti d’affitto, o a trasferirsi in sedi di proprietà non utilizzate”.
Nessuno scontro Pdl-governo, c’é patto forte tra me Saccomanni e Fassina: troveremo le coperture. La prima casa non sarà tassata, é un fattore di equità a favore delle famiglie, e dunque di crescita. Al Tesoro siamo sereni: governo e Pdl hanno lo stesso obiettivo; io, Fassina e Saccomanni siamo decisi a trovare le coperture senza alterare i conti pubblici e dando per acquisito il fatto che gli immobili di lusso continueranno a pagare. E allora quella del Fondo monetario resterà solo una sgradevole invasione di campo.
C’é asse tra me e Fassina. Anche sull’idea che l’Italia deve puntare su lavoro e imprese e superare le rendite. Questo Paese ha tanti nodi da sciogliere, deve fare ancora riforme importanti e impopolari. Se non ci riusciamo noi, se non ci riescono Pd e Pdl insieme, sarà difficile che ci riescano altri che avranno mezzo Paese contro. Anche sull’Iva verrà trovata una seconda soluzione, perché quella attualmente trovata, l’aumento degli acconti fiscali, é stata una scelta sgradevole”.
