Giovanardi: Nel caso Berlusconi otto macroscopiche anomalie che violano Leggi e Costituzione
La nota del senatore del Pdl

Lunedì pomeriggio nel mio intervento in Giunta delle Elezioni del Senato evidenzierò 8 macroscopiche anomalie che ci troviamo a discutere:
Silvio Berlusconi è stato quest’anno e l’anno scorso assolto con sentenze irrevocabili dalla seconda e terza sezione della Suprema Corte di Cassazione, che hanno confermato le decisioni del Gip di Roma e del Gup di Milano secondo i quali per i diritti Mediaset non c’erano neppure gli elementi per un rinvio a giudizio;
la sezione feriale della stessa Cassazione, violando il principio del Giudice precostituito per legge, ha condannato Berlusconi per lo stesso fatto per cui la stessa Cassazione l’ha assolto due volte;
la sentenza della sezione feriale viola il principio del ne bis idem;
il Dott. Esposito, presidente di quella sezione ha un procedimento disciplinare in corso per l’intervista rilasciata dopo la sentenza e da più parti è emersa la sua animosità verso l’imputato;
mercoledì la Giunta deciderà su l’indegnità morale di Silvio Berlusconi a sedere in Parlamento a causa di questa condanna sulla base di un Decreto Legislativo entrato in vigore nel dicembre del 2012, applicato ad un fatto di 10 anni prima;
il testo del Decreto Legislativo non è mai stato votato da Deputati e Senatori, ma è stato scritto dal Governi Monti, andando al dilà della delega affidatagli dal Parlamento;
contro il parere pressoché unanime dei giuristi si vuole applicare retroattivamente la decadenza, in palese contrasto con l’articolo 25 della Costituzione;
l’unico cittadino italiano, su sessanta milioni, a cui può applicarsi in questa legislatura la Legge Severino si chiama Silvio Berlusconi.
Sono macroscopiche anomalie più che sufficienti per evitare che il Senato si renda complice di una palese e ripetuta violazione delle nostre leggi e della nostra Costituzione.
