Quagliariello: Mai in dubbio la legittimitą attuale del Parlamento
La nota del ministro del Pdl

“A ulteriore e definitivo chiarimento delle posizioni espresse dal ministro per le Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello, si specifica che:
1) Rispetto al giudizio di costituzionalità pendente sulla legge elettorale, indipendentemente dal suo esito, non è mai stata in alcun modo posta in discussione la legittimazione del Parlamento attualmente in carica (cfr registrazione trasmissione Virus, mercoledì 7 agosto, minuto 1h 24’);
2) Lo stesso giudizio pendente davanti alla Corte costituzionale rappresenta tuttavia un elevatissimo ostacolo, dal punto di vista politico-istituzionale, a che la legge vigente possa regolare eventuali nuove elezioni;
3) Naturalmente, al di là di ogni valutazione, le determinazioni in proposito sono rimesse a chi detiene il potere di scioglimento delle Camere;
4) Come ribadito ieri e ancora oggi nell’intervista del ministro Quagliariello al quotidiano Avvenire, si ritiene che tale situazione sia patologica: perché un governo non può restare in vita solo perché vi sono ostacoli sulla strada del voto, e perché un Paese deve trovarsi in ogni momento nelle condizioni di poter tornare alle urne;
5) Tali considerazioni hanno indotto nei mesi scorsi il ministro Quagliariello e il governo, a partire dal vertice di Spineto del 12 e 13 maggio, a sollecitare un’intesa in sede politico-parlamentare affinché, nelle more dell’individuazione della legge elettorale definitiva che dovrà accompagnare le riforme istituzionali, si operi un intervento di salvaguardia che metta il sistema vigente al riparo da possibili vizi di costituzionalità;
6) Per questo si considera quanto mai opportuna la decisione del Parlamento di adottare sulla legge elettorale la procedura d’urgenza: prima la legge corretta sarà approvata, prima verrà ricostituita una situazione democraticamente fisiologica;
7) Rispetto a tutto questo da parte del ministro non solo non vi è contrarietà alcuna, ma anzi ci si augura che la correzione della legge elettorale possa essere portata a compimento nel più breve tempo possibile, e comunque prima del prossimo 3 dicembre, data nella quale è fissata l’udienza della Corte costituzionale”.
